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Focus group per una gestione strategica

Riuniti quasi 100 stakeholder del territorio per indirizzare la nuova governance del grande complesso monumentale della Certosa di Pavia

Annunciato lo scorso settembre, si è svolto il 2 dicembre il focus group dedicato alla Certosa di Pavia, organizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, ente del Ministero della Cultura che dal 1° gennaio avrà la completa gestione del complesso monumentale. L’iniziativa è curata da Fondazione Fitzcarraldo ETS e sostenuta da Fondazione Cariplo.

Cinque tavoli tematici che coinvolgono un centinaio di portatori di interesse provenienti dal territorio pavese e lombardo per proporre e discutere, in forma concertata, linee guida per la nuova governance.

«Siamo molto felici di questa giornata di lavoro e dell’ampia risposta che abbiamo ricevuto dai soggetti interessati che voglio ringraziare per la disponibilità», afferma il Direttore dei Musei Lombardi Rosario Maria Anzalone. «Il contesto territoriale pavese possiede nutrite risorse ed è nostro interesse attivarle su vasta scala nella progettazione della nuova gestione di Certosa di Pavia, che da gennaio 2026 sarà interamente a cura del Ministero della Cultura. Per prestigio, storia e importanza artistica, Certosa non può limitarsi a essere un semplice luogo di visita ma deve configurarsi come polo attrattore sotto una molteplicità di aspetti che includono quello culturale, turistico, economico ma anche di sostenibilità e accessibilità. Crediamo che la giornata di oggi possa portare spunti e riflessioni concrete per aiutarci a gestire questo straordinario bene culturale».

«Con la sottoscrizione di un accordo con la Direzione Regionale e la destinazione di un contributo di 90.000 euro a favore di Fondazione Fitzcarraldo ETS, Fondazione Cariplo conferma il proprio impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale e sostiene il percorso di progettazione strategica sulla Certosa di Pavia. Queste giornate rappresentano una tappa importante: un momento di ascolto e confronto che coinvolge i soggetti del territorio per immaginare insieme il futuro di questo straordinario complesso architettonico, con l’obiettivo di restituirgli un ruolo centrale nella vita culturale e sociale del sistema territoriale», sottolinea Cristina Chiavarino, Direttrice dell’Area Arte e cultura di Fondazione Cariplo.

«La costante interlocuzione con amministrazioni e stakeholder del territorio è fondamentale per costruire strategie condivise di valorizzazione soprattutto nel caso di un complesso monumentale di dimensioni e ricchezza tale da configurarsi come di fatto una piccola città. Questa complessità, in termini di conservazione, tutela e funzione degli spazi rappresenta una sfida che è necessario affrontare insieme al territorio con l’obiettivo di costruire una progettazione attenta che tenga conto delle opportunità già presenti nel territorio e quelle attivabili per garantire ricadute culturali, economiche e sociali diffuse e durature», commenta Luca Dal Pozzolo per Fondazione Fitzcarraldo ETS.

Tra i molti portatori di interesse, sono stati invitati i sindaci dei principali comuni limitrofi, rappresentanti di enti e istituti pubblici, religiosi, esponenti di università, associazioni, cooperative, operatori turistici e professionisti del settore culturale. I tavoli di lavoro sono avviati dopo un momento di benvenuto, una presentazione in plenaria e una visita guidata al complesso monumentale.

Tavolo n.1
CERTOSA COME BENE DA TUTELARE E VALORIZZARE
Cura del patrimonio, tutela, valorizzazione, capacità di carico e integrità del bene

Tavolo n.2
CERTOSA COME BENE DA ABITARE E GESTIRE
Modalità di visita, accessi, orari, offerta, visite guidate, sostenibilità economica, attività di studio, ricerca, ricettività interna e residenzialità

Tavolo n.3
CERTOSA COME RIFERIMENTO DI TERRITORIO
Infrastrutture, accessibilità, sostenibilità, agricoltura, orti, comunità locale e cittadinanza

Tavolo n.4
CERTOSA COME BENE DA IMMAGINARE E PROMUOVERE
Benchmarking, turismo, sistema ricettivo esteso, riferimenti, casi, modelli, loisir, permanenza

Tavolo n.5
CERTOSA PER TUTTI E PER TUTTE
Accessibilità universale, scuole, didattica, genere, barriere architettoniche