Il 2018 nei musei del Polo Museale della Lombardia. Ecco com’è andata:
A seguito della pubblicazione dei dati relativi alle performance dei musei statali dello scorso anno, diffusa dal Ministero per i beni e le attività culturali negli scorsi giorni, ecco che per i musei del Polo museale della Lombardia, il 2018 si conferma un anno positivo.
Dopo il boom di visitatori del 2017, non solo si è mantenuto il trend di crescita dei musei del Polo anche per il 2018 ma tre di questi, Cenacolo Vinciano, Castello Scaligero e Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione, rientrano nella top 30 dei musei statali più visitati d’Italia.
Complessivamente l’incremento rispetto al 2017 è pari al 6% su tutti i musei del Polo lombardo, tra cui alcuni che segnano un vero record di presenze e altri che hanno invece registrato un lieve rallentamento.
Museo Archeologico di Mantova
Tra questi, spicca il Museo Archeologico Nazionale di Mantova, che marca un notevole +40% di visitatori rispetto all’anno precedente. Il risultato è senz’altro frutto dei grandi investimenti in termini progettuali ed economici effettuati dal Polo Museale lombardo sul museo mantovano negli ultimi tre anni: anzitutto un’imponente campagna di restauro, cui è seguita la realizzazione di un nuovo allestimento, grazie al quale poi il museo ha potuto aprire al pubblico la propria collezione, oltre ad ospitare un ciclo di mostre temporanee di vario genere, tra cui “Salvare la memoria” del 2016 “ imperniata sul delicato tema del salvataggio del patrimonio culturale. Da maggio 2018 è entrato a far parte del complesso di Palazzo Ducale ed è ora sotto la guida del direttore Peter Assman.
Museo del Cenacolo Vinciano
L’incremento, pari al +2% rispetto al 2017 del museo Patrimonio Unesco dal 1980, non raggiunge l’exploit segnato nel 2015 – anno in cui Milano ha ospitato EXPO – ma conferma la strategia vincente delle aperture straordinarie alla cittadinanza, grazie alle quali una maggiore porzione di pubblico ha potuto visitare il fragile capolavoro leonardesco. Queste sono state realizzate grazie anche a partnership e sponsorizzazioni di privati, rivelatesi fruttuose proprio perché realizzate sulla base del concetto di “burocrazia minima”.
Nel 2018 il Cenacolo Vinciano ha registrato un totale di 425,751 visitatori, un numero destinato ad aumentare nel tempo grazie al potenziamento del sistema di filtraggio dell’aria inaugurato la scorsa primavera e realizzato grazie all’ingente sponsorizzazione finanziaria di Eataly.
Tanti i progetti realizzati che hanno quindi contribuito e contribuiranno, insieme ad altri attualmente in cantiere, alla valorizzazione del museo; dal rifacimento del bookshop e dei servizi igienici, alla creazione ex novo di un’aula per la didattica, fino alla realizzazione prestigiosa mostra dedicata ai disegni preparatori del genio rinascimentale, oggi appartenenti alla Collezione Reale di Windsor, “Leonardo: prime idee per l’Ultima Cena” che ha aperto il palinsesto milanese delle celebrazioni leonardesche del 2019, anno del cinquecentenario della morte (1519-2019).
Grotte di Catullo, Castello scaligero e Villa romana di Desenzano
Un ottimo risultato è stato raggiunto dai musei del Garda, che nel 2018 hanno registrato complessivamente quasi un totale di 600.000 visitatori (307.132 per il Castello e 268.323 per le Grotte, a cui si aggiungono i 73.182 che hanno acquistato il biglietto cumulativo del circuito Garda Musei). Ancora una volta l’asset della tutela si è rivelato fondamentale per perseguire un tale successo; numerosi sono stati infatti gli interventi di riqualificazione, messa in sicurezza e restauro nei tre siti museali. Altrettanto determinanti anche le iniziative di valorizzazione che si sono tradotte in operazioni strategiche, come la bigliettazione congiunta di Grotte di Catullo, Castello Scaligero e Villa Romana di Desenzano, così come il proficuo accordo con il CARS – Consorzio Albergatori e Ristoratori Sirmione grazie al quale è stato possibile estendere le fasce orarie estive di visita di Grotte e Castello e, quindi, consentire l’accesso ai musei a un maggiore numero di visitatori.
Una conferma di quanto sia ormai strategico e fondamentale la messa in rete delle diverse realtà museali presenti in uno stesso territorio che, nel caso del Garda, già fortunatamente beneficia delle esternalità positive generate dal turismo.
Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo e MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica
Il nucleo museale della Valle Camonica conferma l’importanza delle realtà museali camune afferenti al Polo, che nel 2019 hanno generato complessivamente un totale di 72.561 visitatori. In crescita il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane (+ 3%) e il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo (+18,4%) legati al MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica dove si registra un trend opposto.
Palazzo Besta
Ottimi risultati per i piccoli musei che sembrano incoraggiare una spinta dei musei di Palazzo Besta a Teglio, gioiello del rinascimento alpino in Valtellina, che marca un +11% e la Reale Cappella Espiatoria che segna un exploit del numero di visitatori pari a +51%. Per entrambi i siti museali si sta lavorando, per il 2019, alla loro partecipazione a iniziative di richiamo che possano in una certa misura ampliarne la visibilità e fruibilità da parte del pubblico.