Ministero della Cultura

Menu
Sei in: Home / Notizie / News

Un masterplan per Palazzo Litta

È stato presentato il nuovo piano strategico per Palazzo Litta, tra i più importanti esempi di architettura barocca in Lombardia e sede degli uffici milanesi del Ministero della Cultura. La Direzione regionale Musei nazionali Lombardia – istituto che gestisce l’edificio da inizio 2025 – ha commissionato il masterplan a AMDL CIRCLE, studio di architettura fondato dall’architetto e designer Michele De Lucchi, con l’obiettivo primario di rendere stabilmente aperte al pubblico le parti monumentali della prestigiosa ex-dimora nobiliare milanese. Il piano strategico individua inoltre obiettivi di medio/lungo periodo che prevedono il restauro e il recupero delle parti dell’edificio ancora non utilizzate, una calibrata rimodulazione degli spazi e l’inserimento di nuove funzioni.

Il nucleo barocco di Palazzo Litta, che ancora oggi colpisce chiunque transiti da corso Magenta, è frutto di un progetto concepito dall’architetto Francesco Maria Richini e commissionato da Bartolomeo III Arese, proprietario dell’immobile e protagonista della vita politica milanese della prima metà del Seicento. Il palazzo fu successivamente modificato a più riprese attraverso diversi interventi architettonici e decorativi: il più importante risale alla metà del Settecento e caratterizza ancora oggi gli interni del piano nobile, considerati uno degli esempi più sontuosi di barocchetto lombardo.

Attualmente, la struttura ospita gli uffici di cinque istituti del Ministero della Cultura: tre Soprintendenze, la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e il Museo nazionale dell’Arte Digitale. Il nuovo progetto si propone di trasformare Palazzo Litta in uno spazio espositivo e di visita aperto alla città, conservandone le funzioni istituzionali.

Le trasformazioni riguarderanno principalmente la razionalizzazione nella suddivisione tra spazi destinati a luogo della cultura e a uffici, la separazione dei percorsi per tipologia di funzioni attraverso la ridefinizione dei sistemi di collegamento verticali e di distribuzione orizzontali, la creazione di una sala polifunzionale al piano terra e la valorizzazione del Giardino Monumentale sul retro dell’edificio.

Credo che oggi sia un giorno importante per la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e per l’intera comunità milanese – dichiara il Direttore dei Musei Statali Lombardi Rosario Maria Anzalone. Siamo molto orgogliosi di presentare il lavoro di programmazione strategica che abbiamo realizzato insieme a uno studio di architettura di chiara fama e di levatura internazionale. Palazzo Litta è un complesso dalle potenzialità straordinarie, situato nel cuore di una metropoli dinamica e in esponenziale crescita sul piano culturale: necessitava dunque di un partner altrettanto prestigioso e lungimirante per immaginare un percorso di valorizzazione adeguato alla sua centralità storico-artistica. L’orizzonte è ampio, il lavoro lungo e complesso: era pertanto essenziale dotarsi di una solida bussola per orientare e governare gli importanti investimenti che seguiranno negli anni a venire”.

Questo è un edificio aristocratico del Seicento – dichiara Michele De Lucchi, fondatore di AMDL CIRCLE – nato con tutte le prerogative delle dimore nobili dell’epoca, che conserva ancora dettagli di grande valore manifatturiero e decorativo. Nel tempo è stato usato anche per funzioni più operative: è diventato un ufficio delle Ferrovie dello Stato, poi la sede degli uffici milanesi del Ministero della Cultura. Oggi Palazzo Litta, che si affaccia al XXI secolo portando ancora le tracce di chi lo ha attraversato, va restituito a una mentalità di vita, di lavoro, di impresa e di valore immobiliare propria di questi anni di grande trasformazione. È un edificio barocco da adattare allo stile di vita contemporaneo. Gli edifici di oggi devono saper essere parte del cambiamento della società, del lavoro e dell’organizzazione produttiva, garantendo però il massimo rispetto per ciò che ha valore: gli oggetti, le parti storiche, la tipologia originale, che, se scompare, porta con sé un pezzo di storia dell’umanità”.

Piano Terra

Il Cortile d’Onore diventerà una corte urbana aperta al pubblico, su cui prospetteranno la biglietteria, un bookshop, spazi espositivi e di presentazione di tutti i siti gestiti dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, la nuova sala polifunzionale. Dal Cortile d’Onore si avrà accesso a nuovi ascensori, a servizio rispettivamente del piano nobile e degli uffici; verrà inoltre creato un collegamento diretto per l’acceso al giardino. Nei corpi retrostanti del palazzo troveranno invece spazio la biblioteca, i laboratori di restauro e i depositi di opere d’arte, nonché l’ufficio esportazione, mentre gli archivi verranno spostati parte negli interrati, parte nei sottotetti.

Piani superiori

Il piano nobile ospiterà sale espositive ed eventi (inclusi i relativi spazi di backstage ad oggi mancanti), disposti in modo da garantire una completa circolarità dei flussi, che prenderà avvio dallo scalone monumentale e ruoterà attorno al Cortile d’Onore. Nella porzione più interna del primo piano e al secondo piano continueranno a trovare posto gli uffici ministeriali, che saranno ampliati con la riqualificazione del terzo piano. Nelle ali laterali e al piano sottotetto verranno realizzate diverse foresterie ad uso istituzionale e culturale. Sulle coperture dei fabbricati interni, nella porzione meno visibile e già oggetto di rifacimenti dopo la seconda Guerra Mondiale, verranno installati i nuovi impianti (UTA a servizio del piano nobile, pompe di calore, un impianto fotovoltaico, ecc.).

Giardino Monumentale

Il piano strategico prevede infine la riqualificazione del giardino ottocentesco posto sul fronte nord di Palazzo Litta, da lungo tempo inaccessibile, con l’obiettivo di reintegrare lo spazio aperto quale componente strutturale e identitaria dell’impianto storico dell’edificio, così da rendere nuovamente possibile – nel solco della tradizione – lo svolgimento di eventi culturali anche all’aperto.