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Antiquarium tellinum

Piano Terra

Ci troviamo ora nell’Antiquarium Tellinum, istituito nel 1965 su impulso di Maria Reggiani Rajna e di Davide Pace, figure chiave per la storia dell’archeologia della Valtellina. Questo spazio museale custodisce una serie di importanti stele istoriate nell’età del Rame (III millennio a.C.) e rinvenute nel territorio comunale di Teglio, spesso reimpiegate nei muretti dei terrazzamenti agricoli, in alcuni casi non lontano dai luoghi in cui dovevano trovarsi le antiche aree di culto. I reperti mostrano stretti contatti, per temi e tipologie, con le stele e i massi-menhir coevi della vicina Valle Camonica, collegata tramite il Passo dell’Aprica, tanto che le statue stele della Valle Camonica e della Valtellina sono identificate come un unico gruppo.

È stato possibile datare quelle conservate nell’Antiquarium Tellinum anche tramite le raffigurazioni che vi sono incise, in particolare osservando i tipi di armi.

Ad esempio nelle stele di Tirano-Lovero, Caven 1 e Caven 2 troviamo la rappresentazione di pugnali a base rettilinea e lama triangolare che sono confrontabili con i pugnali rinvenuti nella necropoli di Remedello di Sotto nel bresciano, datata appunto alla piena età del Rame, tra il 2900 e il 2500 a.C.

Dei reperti qui conservati, la più nota è la stele Caven 3, chiamata comunemente “Dea Madre”, che possiamo ammirare nella prima sala. Questa è stata oggetto di diverse interpretazioni: la sua scopritrice, Maria Reggiani Rajna, riteneva potesse essere la rappresentazione di una divinità femminile legata al culto della fecondità, la “Dea Madre” appunto. Per altri studiosi invece costituisce il passaggio da una rappresentazione simbolica della divinità a una maggiormente antropomorfizzata. La stele riporta incisioni concentriche e rettilinee che ricordano un corpo umano, con ai lati raffigurazioni che richiamano elementi ornamentali tipicamente femminili, quali collane e pendagli.

L’Antiquarium occupa gli ambienti del Palazzo che un tempo costituivano l’anticantina, in cui erano collocati torchi e tini. Sulle pareti si conservano ancora motti e graffiti inneggianti alla gioia del bere con moderazione e un vistoso stemma dei Besta con il motto “Omnia fert aetas”, ovvero “Il tempo porta via tutte le cose”.

– Ora esci dalla biglietteria e sulla destra troverai la corte –

  • Antiquarium Tellinum, stemma della famiglia Besta.
  • Antiquarium Tellinum, stele Caven 3.
  • Antiquarium Tellinum, stele Tirano-Lovero.

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