Stua verde
Piano Primo
Ci troviamo ora nella stanza chiamata Stua Verde, realizzata nel Cinquecento e poi modificata nel Settecento. Questa tipologia di ambienti è tipica delle abitazioni dell’area alpina e molto diffusa in Valtellina: interamente rivestite in legno per mantenere il calore, erano riscaldate da grandi stufe, dette “pigne”, generalmente alimentate dall’esterno per ridurre il rischio di incendi e limitare la dispersione di fuliggine nella stanza. Le Stue erano tradizionalmente gli unici ambienti caldi all’interno delle abitazioni, aspetto che le rendeva particolarmente consone per pranzi e momenti di convivialità. Tutte le superfici di questa stanza sono rivestite in legno di cembro, essenza legnosa che si presta particolarmente bene all’intaglio e rilascia anche un intenso profumo aromatico.
Addossata a una parete, troviamo una stufa rotonda in muratura che riscaldava l’intero ambiente ed era alimentata attraverso la cappa del camino dell’adiacente sala della Creazione. La stua presenta un elegante soffitto a cassettoni, al cui centro troviamo lo stemma della famiglia Morelli, proprietaria del Palazzo nel Settecento e a cui si deve la tinteggiatura di colore verde, probabilmente ripresa successivamente. L’unica finestra del locale è insolitamente più grande rispetto alle altre che si affacciano al prospetto principale e la cornice è di diversa fattura: potrebbe trattarsi di una modifica apportata successivamente alla realizzazione del locale.
Proseguiamo adesso la visita recandoci in quello che è forse l’ambiente più suggestivo: la Sala della Creazione.
– Prosegui nella sala adiacente –
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