Sala della Creazione
Piano Primo
Il ciclo pittorico
In questo riquadro il pittore rappresenta due scene cronologicamente successive: sulla sinistra la creazione di Adamo, investito dallo spirito divino sotto forma di raggio di luce, e sulla destra quella di Eva. Anche qui notiamo l’assenza di Dio, il quale non tiene la mano di Adamo mentre soffia il suo spirito verso di lui, ed Eva, a sua volta, esce dal corpo di Adamo senza appoggiarsi alla mano creatrice di Dio.
Giungiamo ora alle scene successive che occupano le lunette a partire da quella al di sopra della porta da cui usciremo, seguendo in senso orario: il Peccato Originale di Adamo ed Eva, la nudità, la vergogna che li fa nascondere da Dio e infine la cacciata dal Paradiso Terrestre. Dio qui è presente sotto forma di abbaglio luminoso e la scena è sovrastata da un angelo con la spada sguainata e da uno scheletro che simboleggia la morte incombente.
Troviamo poi rappresentati altri celebri episodi biblici, come l’uccisione di Abele per mano di Caino, la Costruzione dell’Arca, il Sacrificio di Noè e la sua alleanza con Dio, fino alla conclusione del ciclo della Genesi nella lunetta, al di sopra del camino, raffigurante la torre di Babele. La torre, sin dal Medioevo simbolo della tracotanza dell’uomo, è qui rappresentata con un andamento a spirale verso l’alto, secondo un modello divenuto tradizionale dopo Bruegel il Vecchio. La voluta somiglianza con il Colosseo richiama probabilmente il tradizionale accostamento di Babilonia a Roma, che potrebbe essere la vasta ed estesa città che scorgiamo sullo sfondo, ed evoca la costruzione della basilica di San Pietro, simbolo della corruzione della Roma papale e cattolica che Martin Lutero vedeva coincidere con il regno di Babilonia e del suo Re, Nemrod, la figura di spalle in primo piano.
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