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Sala della Creazione

Piano Primo

Il ciclo pittorico
«Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu». Partiamo proprio dalla creazione della luce per scoprire la decorazione di questa sala, raffigurata sulla volta in prossimità della parete opposta all’ingresso.
Non è noto, ad oggi, un precedente iconografico della rarissima rappresentazione che troviamo qui: osserviamo come Dio non sia raffigurato se non attraverso un abbaglio improvviso di luce dai contorni indefiniti; una rappresentazione che ci sorprende per la sua inaspettata modernità e che ricorre in tutte le scene dipinte in questo ciclo, come in quella accanto raffigurante la separazione delle acque.

La narrazione prosegue con la Separazione della terra dalle acque, uno degli affreschi più interessanti del Palazzo. Per rappresentare questo episodio biblico, infatti, si utilizzò un rinomato modello cartografico d’Oltralpe, la Weltkarte disegnata dal matematico tedesco Caspar Vopel nel 1545.

La pratica di rappresentare carte geografiche per decorare spazi pubblici e privati era piuttosto comune nell’Europa rinascimentale, per comunicare la propria supremazia politica e religiosa, o per indicare una conoscenza universalistica. L’uso a Palazzo Besta appare, tuttavia, unico: inserita all’interno di un ciclo religioso, la carta sembra indicare che, attraverso la conoscenza umana, è possibile comprendere la grandezza della potenza divina: è questo un pensiero, non a caso, caro alla fede protestante.
Seguono le raffigurazioni della Creazione delle stelle, degli uccelli e dei pesci fino a giungere, al centro della volta, alla Creazione di Adamo ed Eva.

– Rimani nella Sala della Creazione –

  • Sala della Creazione. Decorazione della volta.
  • Sala della Creazione. Decorazione della volta planisfero pallioforme, particolare
  • Sala della Creazione. Decorazione della volta creazione degli uccelli e dei pesci, particolare

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