Ministero della Cultura

Menu
Sei in: Home / Sala di Traona

Sala di Traona

Piano Secondo

Alcune delle sale di questo piano hanno la particolarità di ospitare arredi e affreschi provenienti da altri edifici storici della Valtellina, trasferiti qui con l’obiettivo, mai pienamente raggiunto nei termini allora immaginati, di trasformare Palazzo Besta in un museo della storia dell’arte valtellinese.

Il primo ambiente che incontriamo è la Sala di Traona, dove è custodito un ciclo di affreschi quasi completamente a monocromo che un tempo decorava l’abitazione signorile della famiglia dell’Oro presso Traona, località della bassa Valtellina. A metà Novecento, quando la casa venne demolita, le pitture furono strappate dalle pareti e riportate su tela per poi essere riallestite qui. Il ciclo pittorico risale al 1534, come indicato nella data all’interno di una candelabra, ed è composto da dodici scene che illustrano temi religiosi, legati alla cultura classica, a quella cristiana e all’acceso dibatto di quel tempo tra cattolici e riformati.

Ciascuna scena è incorniciata da elementi architettonici che richiamano la cultura antica e l’umanesimo rinascimentale, come le lesene decorate a grottesche e i ritratti di poeti e imperatori contenuti nella vivace decorazione del fregio soprastante, in cui ricorre in maniera quasi ossessiva la parola “Humilitas”. Nelle scene conservate della cosiddetta “camera picta” vediamo da sinistra in senso orario: il potere religioso e temporale raffigurati da un papa e un imperatore che reggono un cartiglio su cui leggiamo la parola “superbia” che è regina di ogni vizio; il Veliero; la Pietà con Cristo che emerge dal sepolcro; il banchetto del ricco Epulone; il Parnaso con Minerva, personificazione della sapienza, che sta per essere colpita da un uomo, a simboleggiare l’ignoranza che vuole dominare sulla ragione; il letterato-teologo Girolamo; il poeta Orazio; il “Maestro di Sapienza”; il poeta Petrarca e Caterina di Alessandria. Evidente è la raffinatezza culturale e religiosa del committente di quest’opera, realizzata da un pittore ignoto soprannominato “Maestro di Traona”.
La visita prosegue nell’adiacente Sala delle Metamorfosi.

  • Sala di Traona. Parete N.
  • Sala di Traona. Parete S.

Tappa precedente | ⬆ Torna al percorsoTappa successiva ▶