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Ippolita Alberti

La combattente (1485/90 – ?)

Salone d’Onore. Dettaglio del camino con stemma degli Alberti

Ippolita, figlia di Nicolò Alberti e di Violante di Giovanni Balbiani, entra nella famiglia Besta come moglie di Azzo I, capostipite del ramo dei Besta di Teglio che abitarono il Palazzo, più vecchio di lei di circa trent’anni.

Dall’unione nasce un unico figlio, Azzo II, che viene però alla luce dopo la morte del padre, dando ai parenti del defunto la possibilità di intentare una causa sulla legittimità della successione. Solo dopo una lunga vertenza legale Ippolita riesce a riaffermare i suoi diritti di tutrix e legiptima administratirix dei beni del figlio.

In seconde nozze, Ippolita sposa Andrea Guicciardi, che già da prima della nascita di Azzo II affiancava la famiglia Besta nell’amministrazione delle proprietà. Era un uomo colto, laureato all’Università di Pavia, della quale era anche stato rettore. È probabile che la sua formazione umanistica abbia ispirato anche l’aspetto rinascimentale del palazzo. Dal matrimonio di Ippolita ed Andrea nacquero sette figli, che in parte abbracciarono la religione protestante.

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