Stanze d’inverno
Piano Primo
Terminiamo la visita del primo piano con le cosiddette Stanze d’Inverno, risalenti alla prima metà del Settecento, quando il Palazzo era abitato dalla famiglia Morelli. Il nome si spiega facilmente dalla presenza delle due Stue comunicanti. Sulla funzione di questi locali e delle loro caratteristiche ci siamo già soffermati descrivendo la Stua Verde. In questo caso la peculiarità è che le due stue sono riscaldate da un solo fuoco, alimentato dall’esterno tramite un piccolo vano ancora oggi visibile nel loggiato. La stufa della seconda stanza è certamente più interessante dal punto di vista storico-artistico. La parte in cui avveniva la combustione ha un impianto articolato ed è decorata con cornici mistilinee e paraste decorate. Nell’estremità superiore, un elemento rastremato con analoghe decorazioni culmina al di sopra di una modanatura con una scultura composta da due uccelli con uno stemma tra le zampe e una corona sorretta dalle ali spiegate.
Lo stemma è senz’altro riconducibile alla famiglia Morelli, probabilmente ad indicare un’unione matrimoniale o un’alleanza: vediamo infatti rappresentata l’arma dei Morelli sulla sinistra e un emblema sconosciuto sulla destra. Dalla prima stua si accede a un camerino di servizio con volta e lunette decorate.
Entrambe le stanze sono rivestite dal soffitto al pavimento in legno di pino di cembro e si affacciano a sud godendo di uno splendido panorama sulle Alpi Orobie.
Il percorso prosegue al secondo piano. Per raggiungerlo, dobbiamo salire la scala, tornando indietro verso la Sala da pranzo e la Sala della Creazione.
– Torna verso la Sala da pranzo e la Sala della Creazione, e sali le scale. Entra nella prima stanza a destra –
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