Teglio e la Valtellina
La Valtellina deve il proprio nome al borgo di teglio (Vallis Tellina = Valle di Teglio).
Da sempre terra di confine, tra Medioevo e Settecento assunse un ruolo politico ed economico di particolare rilievo, legato al controllo dei valichi verso il Nord Europa. Dapprima sotto il Ducato di Milano, passò sotto il dominio dei Francesi per essere poi annesso ai Grigioni nel 1512. Gli stretti rapporti diplomatici ed economici con la Repubblica di Venezia, in contrasto con il Ducato di Milano, furono determinanti per lo sviluppo di rotte commerciali che, attraverso i valichi principali, collegassero la Valtellina con le terre venete.
Tra il 1526 e il 1527 circa la metà dei comuni grigioni passarono progressivamente alla Riforma protestante: in quell’occasione venne emanato anche un editto di tolleranza con il quale si riconosceva la facoltà di praticare la confessione cattolica accanto a quella riformata. La Valtellina divenne così un luogo di rifugio per esuli protestanti, spesso umanisti, che fuggivano dal territorio italiano. La stagione di convivenza tra le due confessioni ebbe bruscamente fine nel 1620, con la strage nota come “Sacro Macello”: in quest’occasione almeno 400 persone di fede protestante furono uccise dai cattolici.

