Piano Terra
Il cuore del Palazzo
Eccoci nel cuore del palazzo: la corte interna! Li vedete Agnese e Azzo II dentro quei tondi sopra le colonne? Vi danno il benvenuto! Ma adesso spostatevi al centro; non provate anche voi un senso di armonia in questo spazio?
Eh sì… è come se vi trovaste dentro a un cubo in cui l’altezza e la larghezza delle pareti sono perfettamente uguali! Forse non ve ne accorgete per via delle colonne ai lati che allargano lo spazio ma questo fu studiato alla perfezione! Qui ogni giorno si sbrigavano le faccende domestiche e venivano depositate vivande e materiali, poi conservati nelle cantine, insieme alle botti di vino pregiato. È ai piani alti, detti “nobili”, che la mia famiglia viveva e da dove ogni tanto si affacciava per controllare cosa accadeva o chi arrivava a fargli visita. Nell’angolo lo vedete il pozzo per la raccolta dell’acqua? Avvicinatevi! Una incisione riporta il nome di colui che l’ha fatto costruire e una data: Azzo II 1539.
Ma adesso alzate lo sguardo: un dragone che sputa fiamme, navi, dèi e re! C’è un mondo fantastico dipinto su queste pareti! Sono affreschi, ovvero delle pitture fatte sull’intonaco ancora fresco. Narrano le avventure di un famoso eroe greco, Enea, che fugge dalla leggendaria città di Troia, nell’odierna Turchia, per fondare la città di Roma, la capitale d’Italia! E quante gliene sono capitate, povero Enea!
Certo il tempo ha guastato le decorazioni, ma non sono scolorite, sono sempre state di un solo colore! Poche sono le figure colorate e tra loro spicca un uomo con la corona in testa, lo vedete? E’ Giove, re di tutti gli dei!
Ma questo è solo l’inizio; salendo di sopra incontreremo tanti altri personaggi…
Andiamo!
– Ritornate nell’androne e salite lo scalone d’onore –
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